E dopo il cavalluccio marino, ecco il koala

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Un po’ di tempo fa scrivevo un post sui cavallucci marini e dicevo che se mai dovessi rinascere, vorrei rinascere cavalluccio marino.
Bene, sabato sera a cena da amici, una famiglia presente a questa cena ci ha raccontato del loro bellissimo viaggio in Australia e ci ha parlato dei koala. E mi si è aperto un mondo…
Il koala è un animale molto buffo: si sa che a me le cose buffe piacciono tantissimo.
Ha un folto pelo grigio sul dorso, mentre è più chiaro sul ventre: avete presente che bello non dover passare delle ore estenuanti dall’estetista per depilarsi?
Grazie agli artigli di cui sono fornite sia le zampe anteriori che posteriori, riesce facilmente ad arrampicarsi sugli alberi: gli artigli è pure giusto averli e saperli tirare fuori quando serve.
Alimentazione: si nutre di foglie di eucalipto e vive solo su quegli alberi e, tra le altre cose, ho scoperto che le foglie di eucalipto contengono sostanze che per la maggior parte degli animali sono tossiche, insomma è come se fosse una droga leggera per loro, infatti la nostra amica diceva che sembrano sempre “in aria” nella maggior parte del tempo l’animale dorme o sonnecchia sui rami dell’eucalipto, per quasi 20 ore al giorno. 20 ore al giorno dormono. Io da quando sono mamma 20 ore le dormo in 3 di giorni…ora che sono cresciuti i nani eh, perché prima forse in 5 giorni…
Il periodo di gestazione dura solo circa 28 giorni: col cavolo che in 28 giorni ci resterebbe la panza ballonzolante…mamma koala, sappi che io ti invidio, dopodiché il piccolo koala trascorre altri sei mesi nel marsupio materno. Dai 6 ai 12 mesi il piccolo di koala trascorre il tempo aggrappato al dorso della mamma, ora, io non voglio dire, ma nano piccolo era effettivamente un koala da piccolino, era sempre in braccio, dormiva attaccato a me e guai a spostarmi, solo che il koala vero ad un anno diventa autonomo, cioè un anno…ci credo che qualcuno dice che i trent’enni di oggi sono dei bamboccioni, avrà letto questa cosa di questo simpatico animale! Mamma koala, sappi che ti invidio proprio, anche se mi stavi già un po’ antipatica con la storia delle 20 ore filate di sonno per la verità…
E per finire un’altra curiosa caratteristica del koala è l’odore che emana. Eh si, il simpatico animaletto è profumato come una caramella dolcina dolcina. Cioè capite? Non puzza mai ma addirittura profuma di caramelle…
Qui si chiude la mia conoscenza del mondo koala.
Ora vado a pensare a cosa preferirei essere: un cavalluccio marino, un koala o restare la tizia che sono, con il sonno interrotto, le cerette da fare, la panza ballonzolante, i figli mica tanto autonomi (ma continuo a provarci io eh!) e a farmi la doccia che altrimenti col corno che so di caramelle…

2 pensieri su “E dopo il cavalluccio marino, ecco il koala

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