Io ho la vitiligine.

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Io ho la vitiligine.
E davvero chi non ha questa malattia non può capire come ci si possa sentire.
So benissimo che ci sono cose peggiori, altroché.
Ma provate voi a svegliarvi una mattina a 19 anni, vedere una piccolissima macchia sulla mano, andare dal dermatologo e ascoltare il responso sentendosi dire: “Peggiorerà e non c’è cura”.
Ci convivo da 18 anni, all’inizio era davvero pochissima, dopo la prima gravidanza è diventata uno sfacelo.
E continua a non esserci cura.
Si fa veramente fatica ad accettarla.
Non fa male è vero.
Ma fa tanto male all’anima.
E si passa da mio marito che mi dice che sono bellissima anche così, allo sconosciuto che spalanca gli occhi guardandomi.
Da mia sorella che mi dice che lei non la vede nemmeno più e che sono uno splendore, il suo splendore, al collega che mi dice che sono pezzata.
Dal mio papà che mi dice che sono la ragazza più bella del mondo (eh, l’amore del mio babbo!) e che tutti i santi giorni si informa per vedere se ci sono nuove cure, alle persone che non la considerano una vera e propria malattia e pensano “tanto è solo una cosa estetica” Ah si? Io non sono cattiva ma mi verrebbe voglia di fare provare a queste persone un solo giorno della loro vita cosa significa portarsi addosso queste macchie.
Dal mio migliore amico che mi dice che vado benissimo così e fa di tutto per farmele accettare, a mia mamma che per una macchiolina rossa sul braccio di mia sorella le dice “allora guarda tua sorella, cosa dovrebbe dire?”.
Ci sono giorni che me ne frego, davvero eh, giorni in cui mi vedo gnocca (non che io mi veda gnocca, è per dire…!!!) anche così, è come se le considerassi il mio “valore aggiunto”.
Altri giorni in cui mi odio. In cui mi considero una specie di “scherzo della natura” e prego Dio che non venga ai miei bambini, perché c’è chi sostiene che sia genetica, e io non voglio che “per colpa mia” loro debbano passare quello che sto passando io.
E vorrei tantissimo che trovassero la cura definitiva, per me e per tutte le persone che ne sono affette. Perché so come ci si sente. So come fanno male certi sguardi, quelli di compassione poi sono i peggiori.
O quantomeno vorrei che i giorni in cui me ne frego superassero di gran lunga quelli paranoici…perché sentirsi comunque gnocca è una bella dose di autostima. Perché vorrei davvero sentirle come un valore aggiunto, dove mi guardo allo specchio e anziché dire, oh mio Dio sono un mostro, dire, ehi, sono diversa da tutte le altre persone e sono giusta così.
Spero e conto davvero di arrivarci un giorno, è una strada lunga e faticosa ma voglio impegnarmi e voglio riuscirci.
Intanto ringrazio di cuore la maggior parte delle persone (tante per fortuna) che conosco che mi dicono che non le notano neppure e che vado bene così, che sono bella così.
A tutte le altre non mi resta che dire: andate a farvi fottere.
Ps ho pensato moltissimo se scrivere o meno questo post. Alla fine è venuto un po’ così, un miscuglio di emozioni e di casini, che poi è quello che ho dentro di me in effetti. Avrei voluto farmi anche delle foto. Delle foto artistiche. Per ora non sono ancora riuscita ma chissà che prima o poi ce la farò e le posterò, per dare uno schiaffo morale alla mia vitiligine!

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