Mi si è rotta l’asciugatrice

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Questo probabilmente vi potrà sembrare un post marchettaro e in effetti io spero che sia così, ora vi spiego meglio.
La settimana scorsa mi ha lasciata la mia adorata asciugatrice.
Il nostro rapporto è durato 9 anni e mezzo, aveva il tasto on/off rotto da circa 3 anni, la cassetta sotto il filtro rotta da una vita e riattaccata alla meno peggio con lo scotch, caricata all’inverosimile quasi tutte le volte che veniva usata e lei ha sempre funzionato, mai un lamento, mai un cedimento, fino alla scorsa settimana appunto. Quando Burian impazzava e c’erano -12 gradi lei mi ha lasciata.
Quindi mi rivolgo a qualche produttore di asciugatrici (lo so, lo so che non mi legge nessuno ma io ci provo lo stesso) se voleste regalarmi un’asciugatrice nuova, sappiate che mi fareste molto contenta e, insomma, fare contenta una signora (che tra l’altro è mezza malata da una settimana) e una mamma che ha due nani che giocano a calcio e si sporcano più in fretta di quanto ci impieghi a fare uno sbadiglio, è sempre una cosa carina, no?
E poi, ecco, io potrei farvi un po’ di pubblicità, che non fa mai male. (ripeto, so che non mi legge nessuno ma pur sempre di pubblicità si tratta, no? Che ne sappiamo noi che tra 10 anni potrei diventare famosa? Dovete essere lungimiranti perbacco) Insomma leggo molti blog dove vengono sponsorizzati prodotti per la bellezza (se volete sono disponibile a provare anche questa tipologia di prodotti eh) oppure viaggi a Disneyland Paris (anche qui, 4 biglietti sarebbero assolutamente graditi) oppure sex toys (mi vanno bene anche quelli eh, sia chiaro, anzi…) ma io mi accontento di una asciugatrice. Quindi, niente a che vedere con una cosa che possa farmi stare bene, mi accontento di una asciugatrice, cioè mi sono spiegata?
E ora vado a stendere che la lavatrice ha finito, sigh.

6 pensieri su “Mi si è rotta l’asciugatrice

  1. ….stendere i panni, che nobile e antico lavoro!!!
    Come non rimanere estasiate, noi vere massaie, di fronte alle lenzuola che svolazzano leggiadre al vento, alle salviette che si arricciano su se stesse e alle camice che con la manica ti fanno “ciao”???
    Io non ho un’ asciugatrice, ma da qualche tempo a questa parte temo per la mia lavatrice, o meglio per la “centrifuga” della mia lavatrice. E’ vecchiarella, poverina, (la lavatrice) e credo proprio mi stia mandando segnali ben precisi… mi auguro solo che non diventino segnali di “fumo”.
    Quindi, consorella della fratellanza delle massaie, ben venga il “post marchettaro”. Vedi mai che un bel dì alla tua porta si presenti un gran fico in tuta blu con un’asciugatrice tutta nuova (non su un cavallo bianco ovviamente perchè l’elettrodomestico è alquanto ingombrante).
    Noi lettrici, sono sicura di non essere la sola, attendiamo fiduciose il “sequel”.

    1. Quanta poesia in questo commento…tra l’altro mi hai ricordato che ho una foto con dei panni stesi al sole ad asciugare che mi era pure venuta benino…ma ho messo questa che, come puoi notare, è la vista che ho fuori dall’ufficio (ma che con la neve diventa più romantica pure quella!)
      Comunque la parte che mi è piaciuta di più è quella del gran fico fuori dalla mia porta…e io, visto che sei tu, ho pensato subito al “nostro” John…oh mamma mia!!!
      A presto,
      un bacio

  2. Subito “smascherata”… la prossima volta mi firmo con uno pseudonimo…
    A proposito della foto: sicura che non sia l’esterno di un’autofficina??? ahahahah…
    Al prossimo commento, buona domenica.

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