Rubrica della felicità parte 5

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Sono settimane allucinanti queste, la fine della scuola, l’organizzazione dell’estate nei minimi dettagli, le emozioni che si rovesciano inevitabilmente nella pancia ed è delirio, le corse, sempre di più e sempre più veloci, mi sembra di essere in un frullatore, le incomprensioni, la mia emotività alle stelle, insomma un bravo psicologo avrebbe di che lavorare da qui all’eternità con me…ma pur con questo delirio nel cervello, nel cuore e nella pancia, non sono mancati, per fortuna, i miei minuscoli momenti di felicità e allora eccoli:

– nano piccolo si è diplomato alla scuola materna. E’ stata una bellissima festa, l’emozione era palpabile, lui era felicissimo, la sua educatrice ha letto una poesia che definire commovente è dire poco. Io ovviamente ho pianto, ho ripercorso i 3 anni passati alla materna con lui…e mi mancherà tutto questo, l’attenzione, la coccola in più, la sua educatrice, i suoi amichetti…ma è il ciclo della vita e andiamo avanti anche se a volte vorrei poter fermare il tempo e tenermelo così, sì, penso che sarei disposa a subirmi i suoi interminabili capricci se potessi tenerlo così cucciolo ancora per un pò…

– la bimba di una mia carissima amica che mi dice che sono veramente bella. Che se hai sei anni lo dici perché lo pensi davvero ed è da queste cose che si capisce la grandezza dei bambini. A lei non importa nulla delle mie macchie e dei miei kg in più. Lei mi vede bella così, perché le sorrido sempre e perché mi metto i fiori nei capelli.

– la migliore amica di nano piccolo che mi dice che lui non è il suo migliore amico ma è suo fratello. E penso che se a 6 anni pensi questo, hai già vinto tutto ragazza.

– i tornei di calcio di nano grande. Vero che contribuiscono alle corse interminabili ma è davvero un’emozione vederlo così caparbio nel seguire il suo sogno. Continua a dimostrarmi la sua tenacia e la sua sensibilità e sono sempre più orgogliosa di lui.

– mio marito che dopo un abbraccio mi dice che sono una scricciolina. Io, capite?!!!

– la forza che ho trovato dentro di me. Che non pensavo minimamente di avere.

– la serata di ieri, con le amiche, i mariti e i bimbi al parco. Le risate che ci siamo fatte io e le ragazze. Perché sono le cose più semplici quelle che mi piacciono di più.

– scoprire che nano piccolo ha il pollice verde. In casa è l’unico eh e le sue piantine crescono che è una meraviglia!

– la mia responsabile che mi dice una cosa molto bella.

Come sempre, per chi volesse, si attendono momenti felici da condividere!

2 pensieri su “Rubrica della felicità parte 5

  1. Sarà per via dell’età che avanza ma mi rendo conto ogni giorno di più che basta poco per farmi stare bene e per farmi sentire felice. Ecco pertanto quello che, pur nella sua semplicità, mi ha “allietato” le giornate appena trascorse:
    – aver visto nell’arco di un’ora il mio fiorista preferito e il mio barista preferito: il primo mi ha bonariamente fatto notare che mi aspettava per la colazione e ho dato buca (lungi da me il pensiero di bidonare un bel ragazzo… mi farò perdonare quanto prima) il secondo invece, come ogni volta, mi ha preparato e servito un caldo bicchiere di latte macchiato con tanto di cuoricino disegnato su un “letto di bianca schiuma”,
    – aver fatto, finalmente, qualche giorno di ferie nei quali sono andata a fare shopping nei mercati di Monza e Lecco.
    Mi piace un sacco viaggiare in treno e queste sono le mie occasioni per togliermi la voglia.
    – il barista del Bar di Lecco, dove da anni mi fermo a fare colazione, che cercandomi nella sala (mi ero seduta a un tavolino praticamente imboscato dietro una colonna) dopo avermi trovata ha esordito così: “…questo è per la principessa…”
    – constatare che i “sabati da pollice verde” stanno producendo meravigliosi risultati: un parte del mio giardino è un tripudio di rose, gerani e bordure di fiorellini rosa del trifoglio che mi sento tanto il N°1 dei giardinieri,
    – non essermi dimenticata – purtroppo lo scorso hanno è successo – di fare via email gli auguri di buon compleanno al mio Poliziotto/Scrittore preferito che tempo fa ho definito “Poeta”
    Alla prossima.

    1. Ma sai cosa credo io? Che non sia l’eta che avanza, che sei una ragazzina tu eh, è come ci approcciamo alla vita di tutti i giorni! Insomma, leggi le cose che ci rendono felici…sono le cose più semplici solitamente…e non c’e cosa più bella!
      Un abbraccio!

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