Il calcio che ci piace

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La squadra di nano grande è impegnata con alcuni tornei in questo periodo, questa settimana ne stanno giocando uno che li ha portati in finale, che verrà disputata nel tardo pomeriggio di oggi.
Io non so come andrà a finire ma so con certezza chi ha vinto.
Ha vinto il compagno di mio figlio che ieri, avendo ricevuto la fascia di capitano dall’allenatore, è andato da nano grande e gli ha detto: “Mettila tu la fascia, perché sei tu che la meriti”
Vince l’allenatore che ha 70 anni ed è lì che si sbraccia e urla e gioisce e “soffre” con loro.
Vince nano grande che inavvertitamente fa male ad un bimbo dell’altra squadra e piange.
Vince quel compagno che sta in panchina ed è comunque felice di partecipare.
E visto che queste situazioni succederanno più o meno anche all’altra squadra, posso affermare con certezza che vincono tutti.
Vincono tutti i bambini che giocano, che danno il massimo, che sudano, che rinunciano ad un altro impegno per esserci, che si allenano con 40 gradi, con la neve o la pioggia battente, che ci mettono passione, tanta passione. Che ci credono fino in fondo. Che si e ci emozionano.
Vincono tutti gli allenatori. Sono signori che amano questi bambini come se fossero i loro. Sono sempre presenti e ci credono come i bambini, anzi, loro forse un po’ di più.
Vincono i genitori, i nonni, gli zii che sono sugli spalti, anche qui con qualsiasi condizione meteorologica, per tifare i bambini. E non si tifa solo il proprio figlio eh, si tifa tutta la squadra, si vuole bene a tutti i bambini e si applaudono anche gli avversari, perché è da noi genitori che i nostri figli prendono l’esempio e noi cerchiamo di dare l’esempio migliore.
Quindi il consiglio, a chi mi guarda con aria di superiorità quando dico che i nani giocano a calcio, tra l’altro, che sia ben inteso, per me e mio marito avrebbero potuto praticare qualsiasi sport, il nostro desiderio era che ci mettessero proprio quella passione lì, è: venite a vederli una volta, e forse la smetterete di fare quelle facce da snob, perché vedrete cose solo belle!
E lo stesso consiglio lo do a chi in questi giorni, dopo l’addio di due ex calciatori che hanno fatto un po’ la storia di questo sport in Italia, diceva che non ci sono più questi campioni. Anche a voi dico di venire a vedere questi bambini giocare, vedrete la grinta, la passione, la forza di non abbattersi e la voglia di esserci. E se non si è campioni con queste caratteristiche, quando si è campioni?!

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